Un ko che fa davvero male
L’Augusta beffa il Potenza alla fine di un match pieno di emozioni. Finale incandescente: Castrogiovanni sigla il 4-5 a 30 secondi dalla sirena, poi Santin si fa parare il rigore del possibile pareggio
- POTENZA – Uno spot per il calcio a 5. Una partita che ha tenuti incollati ai gradoni del PalaPergola i circa 150 tifosi accorsi a vedere il big-match (in chiave play-off) della 17esima giornata del torneo di A2 tra Potenza ed Augusta. La spuntano i siciliani che trovano il guizzo decisivo a 30 secondi dalla sirena con Castrogiovanni mentre il Potenza può solo leccarsi le ferite per i tanti regali concessi agli avversari e per il rigore fallito a meno dieci secondi da Santin (sfortunata ma da applausi la sua prestazione) ipnotizzato da un Fichera in stato di grazia. Un ko maturato in modo rocambolesco ma che fa molto male ai potentini che, ancora una volta, non hanno sfruttato lo stop del Latina (sesto a due punti dai rossoblù) avversario numero uno per la conquista della quinta piazza che vale l’accesso ai play-off.
- CRONACA – Il match è avvincente sin dai primi minuti e il Potenza parte benissimo: al 2’ i ragazzi di Ceppi eseguono alla perfezione uno schema su calcio piazzato e l’ex di turno, Pizzo, mette a segno il gol del vantaggio. Che duro poco meno di un minuto, infatti una distrazione difensiva libera al tiro Ferrari che con un tocco di astuzia beffa Galasso. I potentini sembrano non accusare il colpo e Santin, Gomes e Pizzo vanno più volte vicini alla marcatura. Il Potenza gioca e l’Augusta segna. I siracusani lottano su ogni pallone e Cardoso dopo un’azione caparbia trova la rete dell’1-2 sfruttando anche l’involontaria deviazione di Mendes. Il match è vivo e ogni azione è potenzialmente da gol. La puntura “nero-verde” arriva puntuale al 12’. Gomes forse con un braccio ferma Ortisi (da distanza ravvicinata): gli arbitri assegnano un rigore molto contestato trasformato da Texeira per l’1-3. Il Potenza rischia di uscire dal match e reagisce ma Santin non è baciato dalla fortuna: 2 traverse per lui. Ci provano anche Cirenza, Perez, Garcia ma senza inquadrare lo specchio della porta. Al 20’ Galasso para su Ortisi, poi Teixerira centra il montante superiore.
- Non c’è un attimo di pausa e la ripresa si gioca sempre a ritmi elevati. Il Potenza spinge sull’acceleratore. Il 2-3 arriva su un calcio di punizione capolavoro di Pizzo con uno scavetto che sbatte sulla traversa prima che Mendes scaraventi il pallone con rabbia in fondo al sacco. Il Potenza pressa altissimo alla ricerca del pari ma, incredibilmente, subisce il quarto gol direttamente da un rinvio dell’estremo difensore Fichera; Galasso è disturbato dal gigante Ferrari e non trattiene la sfera che carambola alle sue spalle. Il Potenza non ci sta, costringe Teixeira all’espulsione (doppio giallo) e si affida alle invenzioni di Gomes che serve due assist al bacio per i gol di Pizzo e Garcia che nel giro di 4 minuti portano il punteggio sul 4-4. Il finale è incandescente. Espulsi dalla panchina dell’Augusta Fiordelmondo, e il vice di mister Giampaolo. Da quella rossoblù è costretto ad alzarsi anzitempo il dirigente Rosa. La furia del Potenza è eccessiva e due ingenuità di Tomadon e Pizzo “regalano” due tiri liberi all’Augusta: Galasso si riscatta parando su Scheleski, il secondo è calciato malamente fuori da Vilela. Nel finale succede di tutto: rigore negato al Potenza e traversa di Castrogiovanni (Augusta) che allo scadere servito da Ferrari, beffa Galasso riportando in vantaggio i siciliani. Non è finita. Stavolta gli arbitri concedono un penalty dubbio ai padroni di casa ma Santin non supera Fichera. La sirena suona come una condanna definitiva sul Potenza che non meritava una punizione così severa.
- COMMENTI – L’amarezza di Ceppi è indescrivibile nonostante la prova generosa ma a tratti confusionaria dei suoi: “Nel finale qualcuno, anzi più di qualcuno ha fatto di testa sua. Dovevamo rimanere bassi. Dopo tutti i regali fatti agli avversari poteva starci anche un pareggio. Invece siamo andati all’arrembaggio senza criterio e l’abbiamo pagata cara”.
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Il tabellino
- Potenza – Augusta 4-5 (p.t. 1-3)
- POTENZA: Galasso, Garcia, Tomadon, Vaccaro, Perez, Santin, Mendes, Cirenza, Pizzo, Gomes, Laurenza, Sabia. All.: Ceppi.
- AUGUSTA: Fichera, Scheleski, Cardoso, Ortisi, Teixeira, Ferrari, Fiordelmondo, Vilela, Castrogiovanni, Pierri, Casilli. All.: Giampaolo.
- Arbitri: Farinola di Molfetta e Magliulo di Caserta (Crono: Cardettini di Moliterno)
- Reti: nel p.t. 2’ Pizzo (P), 3’ Ferrari (A), 7’ Cardoso (A), 12’ Teixeira (A) rig.; nel s.t. 3’ Mendes, (P), 10’ Fichera (A), 11’ Pizzo (P), 15’ Garcia (P), 20’ Castrogiovanni (A).
- Note: Espulsi: Teixeira e Fiordelmonte (A). Ammoniti: Garcia, Gomes, Santin, Pizzo (P), Fichera (A). Spettatori 150 circa.


Classifica A2




